Solo avanti

Quando decidete di non fare più parte della vita di una persona assicuratevi di aver stretto bene i lacci delle vostre scarpe, di aver chiuso bene lo zaino colmo di ricordi belli e perfino di quelli brutti che, si sa, fanno parte solo dei rapporti più veri. Siate coscienti di dove state andando e da dove state partendo. Quando decidete di staccarvi dalla mano che vi sta tenendo stretti per non farvi andare via e dagli occhi che vi stanno chiedendo di restare, assicuratevi di essere decisi di ciò che state facendo. Perché state certi che il dolore in cui lasciate le persone le renderà così forti da non farsi trovare quando tornerete.

L’odore degli abbracci

L’odore degli abbracci.
Quelli stretti, caldi.
Quelli che bastano così tanto
da non aver bisogno di aggiungere parole.
L’odore degli abbracci.
Quelli dopo i litigi.
Improvvisi, istintivi.
Quelli che risolvono tutto.
Quelli che, un attimo prima di andare via,
ti fermano e ti fanno pensare:
“Se mi tieni io resto”.

Cactus

Tutti parlano del dolore dell’amore, ma c’è un altro dolore che meriterebbe altrettante poesie, canzoni, racconti. L’amicizia. Cullata, protetta, rispettata. Quanto un amore. Quanto una sorella. Perchè di questo si tratta, quando un’amicizia è vera. Al pari di un amore, all’altezza di una famiglia. Poi un giorno ricevi uno schiaffo, poi il secondo, al terzo vai via. E anche se non toccherebbe a te fare un passo, anche se dovresti aspettare delle scuse o almeno un ritorno, ti muovi tu. Contro orgoglio sempre, contro cuore mai. Ma la verità è che i rapporti a passi singoli non fanno un cammino. Non basta riprendere a costruire, mattone su mattone se poi, quei mattoni, l’altro li butta giù. Solo per vederti crollare, piano piano, insieme a quei mattoni. Solo per il gusto di decidere, senza motivo, i tempi dello spettacolo. Allora, imparate a non permettere agli altri di usarvi in base ai loro umori. Imparate che i rapporti da soli non potete sorreggerli. Che la sconfitta di un rapporto non è colpa vostra. Imparate che merita di starvi accanto solo chi muove i passi insieme a voi. Incontro e non contro. Imparate a non lasciare socchiuse porte che, invece, devono essere chiuse. E mai più riaperte.

Quell’angolo di cuore

A volte un rapporto sembra finito. Tra problemi, paure e incomprensioni sembra doversi chiudere per forza. Ti convinci che non debba andare. Se a volte ti viene nostalgia la sposti, quando affiorano i ricordi belli li scansi abilmente e, per dimenticare prima, ti concentri su quelli brutti. Per evitare di crollare, per non pensare alle cose della tua vita che avevi messo in discussione, vai avanti. Ti distrai e ti dedichi ad altro. Ti sembra anche di essere pronta ad un altro rapporto. Ma proprio quando vivi i tratti di questa nuova vita, che ti sembra così lontana da ciò che c’era prima, quel “prima” non fa altro che tornare. E allora forse dovremmo capire che ci sono cose nella vita che per quanto siano lontane, e per quanto le consideriamo parte del passato, in realtà sono rimaste in quell’angolo di cuore in cui sono entrate il primo giorno dell’inizio. Forse la differenza è tutta qui: molte cose finiscono ma altre, nonostante tempo rabbia e distanza, semplicemente restano.

A Tutta Scrittura

Quando ho iniziato questo progetto di scrittura, quasi per gioco, non sapevo ancora che sarebbe diventato un contenitore ma anche un contenuto. Un quaderno dove mettere la mia vita e quella degli altri. Perchè, se è vero che per scrivere prendo spesso ispirazione dalla mia vita, col tempo ho imparato a guardarmi attorno, ad osservare le persone e a scriverne i tratti. Sono in giro, osservo e prendo nota. E non c’è cosa più bella. Perchè loro non sanno che senza fare niente, quando mi manca l’ispirazione, mi basta osservarli per strada, o farci due chiacchiere, per averne di nuova.

Esserci

Io non dimenticherò mai chi c’è stato nei momenti più duri. Senza che io lo chiedessi. Senza che urlassi il mio bisogno. Non dimenticherò mai chi era libero di scegliere, ed ha scelto di esserci. Anche quando io lo meritavo meno. Anche quando era guerra fra noi. Perchè, in fondo a questa vita, è questa la cosa che il nostro cuore ricorda di più, è questo che ci fa sentire più amati: chi c’è stato per noi. Non chi “sai che ci sono” e non chi “se mi avessi chiamato ci sarei stato”. Esserci è un’altra cosa. Esserci è chi, quando il rumore si è fatto più pesante, quando ti giri e ti guardi le spalle lo trovi sempre là.