Lanterne cinesi: nascita, curiosità e significati da tutto il mondo

Carta e cera, materiali semplici, e uno spazio aperto. Non occorre altro per assistere allo spettacolo che sono in grado di rappresentare le lanterne cinesi. Una fiamma piccola, ed ecco che prendono il volo, si alzano fino al cielo, portandosi dietro leggende e significati antichi. 

Nella cultura orientale, le lanterne cinesi simboleggiano la liberazione da ciò che ci opprime. Infatti, nel momento in cui la lanterna inizia ad alzarsi in volo, porta via i pensieri negativi e le preoccupazioni di chi le ha lasciate andare, lasciando la speranza di un futuro migliore, affidandole i propri sogni

Tante sono le leggende legate a questi oggetti così semplici ma così ricchi di fascino. La storia racconta che 2000 anni fa, durante il periodo storico cinese definito dei Tre Regni, lo stratega militare Zhuge Liang, uno dei più importanti esponenti di quel periodo, inventasse tale oggetto. Egli veniva chiamato anche Kongming, da qui il secondo nome della lanterne cinesi, chiamate infatti anche Lanterne Kongming. Per i cinesi la lanterna viene considerata il primo pallone ad aria calda, in grado di volare con l’aria che si forma nello spazio creato dalla carta, grazie alla combustione della cera. 

Nell’antichità era un oggetto molto importante, utilizzato durante le guerre, perché permetteva di poter mandare segnali a lunga distanza o dare fuoco ad aree nemiche.

In Thailandia, invece, si crede che una volta aver preso il volo, le lanterne si trasformino in piccole fate che, dopo aver raccolto i desideri della gente, li portano nel punto più alto del cielo, dove risiede la Fata Madre, che potrà custodirli ed esaudirli. 

A Taiwan rappresentano la nascita: per questo, le donne che desiderano avere un figlio, camminano sotto una lanterna che vola verso il cielo, pregando affinché abbiano un bimbo. 

In Cina esiste la Festa delle Lanterne, che conclude le festività per l’arrivo del nuovo anno. Anche in altri Paesi orientali si celebra tale festa: Vietnam, Corea, Nepal, Mongolia e Giappone. Per questa ricorrenza non esiste un giorno fisso, cade 15 giorni dopo il Capodanno cinese. Durante la festa la gente si riunisce per celebrare l’inizio della primavera e guardare lo spettacolo provocato dalle lanterne. Una delle attività tipiche è il gioco degli enigmi: le persone scrivono degli indovinelli su dei pezzi di carta, che poi incollano alle lanterne. Chi pensa di sapere la risposta di un indovinello può andare da chi l’ha scritto e se indovina vince un premio.

Nel corso del tempo i materiali delle lanterne hanno subito diverse modifiche, per non inquinare l’ambiente. Infatti oggi la maggior parte di esse viene costruita con il bambù, o con carta di riso sottilissima (per limitarne i costi). Le lanterne vengono provviste, per lo più, di stoppini di cera. Altre vengono costruite con un fildiferro per sostenere lo stoppino. Tuttavia in molti Paesi, come la Gran Bretagna, il fildiferro è vietato, perché quando atterra nelle campagne rischia di essere un’arma per gli animali. 

Numerosi sono anche i nomi con i quali vengono chiamate le lanterne: sky lanterns, mongolfiere di carta, lanterne dei desideri.

Anche in Europa negli ultimi tempi le lanterne hanno ricevuto un notevole interesse. In Italia vengono usate spesso durante matrimoni e festeggiamenti di ogni tipo, soprattutto in estate. 

Regalano un atmosfera quasi magica, soprattutto in riva al mare quando la luce della fiamma viene riflessa sul mare. In Italia la credenza riguarda i desideri: si esprime un desiderio poco prima di lasciare andare la lanterna, e si continua a pensarlo mentre la lanterna è in volo. Qualcuno pensa che se la lanterna scompare dalla nostra vista, mentre continua a volare, allora il desiderio si avvererà; la lanterna è andata ad esaudire il desiderio che ha raccolto. Mentre se la lanterna cade subito in mare il desiderio era troppo difficile da esaudire, e la lanterna non ne ha retto il peso.

Qualunque sia il significato attribuitogli, la lanterna cinese negli anni ha mantenuto il suo fascino. L’amore e il romanticismo richiedono spesso il suo aiuto. Tanti sono infatti gli innamorati che portano la persona amata in riva al mare, per esprimere un desiderio e far volare insieme la lanterna. In questi casi si utilizza solitamente una lanterna in due, entrambi gli innamorati esprimono il proprio desiderio in silenzio tenendo insieme la lanterna, e poi la lasciano volare via. 

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