Quando diventò buio

5 Giugno 2020

Gli tsunami non ti avvisano, i terremoti non ti chiedono permesso. Così, di colpo, avevo scoperto che un rifugio poteva diventare una gabbia, che il presente può tornare ad essere passato, che i chili possono sparire dal corpo come se nulla fosse e che il cuore può battere a ritmi troppo veloci che nulla hanno a che fare con la felicità.

Il mio tempo

1 Giugno 2020

Viaggiavo ad emozioni contrastanti. Il mio cuore camminava su un filo d’equilibrio. I pensieri, i passi, le decisioni e le scelte erano tutte concentrate su di me. Non c’era nessuno nei miei pensieri, né nel mio cuore. Per la prima volta non sentivo più nulla per nessuno, tranne che per me. Alla vita, e agli altri, non dovevo più nulla. Ma a me stessa dovevo ancora tutto. Era il mio tempo.

Childhood places

24 Maggio 2020

Devi imparare a fare pace con i luoghi che ti hanno fatto male. Perché i luoghi non hanno colpe, non sono responsabili delle persone che li abitano. Con il passato devi farci i conti ed accettare che lui ci sarà sempre. Era casa, ma qualcosa è andato storto. Ma non è colpa tua e non è colpa dei luoghi. Perciò perdonali, e perdonati tu. Era casa, ma adesso non lo è più. Ora lo so.

Solo l’oggi, e il domani

11 Maggio 2020

Non pensavo mi sarebbe mai potuto accadere, ma del passato non mi manca più nulla. E’ una sensazione strana, nuova, di cambiamento. Ho sempre vissuto nella mancanza di qualcuno che aveva fatto parte della mia vita, un amore, un’amicizia, un affetto. Poi di colpo ho compreso che chiunque mi aveva ferita anche solo una volta, chiunque aveva detto di me cose non vere, chiunque aveva giocato con i miei punti deboli per vincere su di me, non doveva stare al mio fianco. Oggi vinco la battaglia più grossa, quella con il mio passato. Non c’è nessun affetto, nessun’amicizia, nessun amore di ieri che vorrei riavere.

Due mesi dopo

10 Maggio 2020

Sono cambiata così tanto in questo periodo di silenzio che, all’inizio, non mi sono riconosciuta più nemmeno io. Così ho avuto bisogno di conoscermi, fare amicizia con me stessa e amarmi. La vita si stravolge in un attimo e ti mette di fronte colpi che mai avresti pensato di prendere. Poi un giorno ti alzi e tutto quello che non è accaduto in una vita intera accade all’improvviso, un giorno qualunque: cambi.

Vedevo nitidamente

20 Marzo 2020

Eppure, nonostante ne avessi passate tante nella mia vita, nulla mi apparve chiaro come in quel periodo. Quarantena, emergenza. Queste le parole più ripetute. Ma dentro di me, pur nella confusione di vite stravolte e nella paura del domani, io vedevo nitidamente. I rapporti umani, i legami, gli altri. Adesso tutto era chiaro. Adesso avevo capito tutto. Sapevo chi ero. Sapevo dove andare. Come ricominciare. Tutto era pesante, eppure io mi sentivo leggera. Lasciando andare chi nella mia vita aveva il posto sbagliato, ritrovai improvvisamente me stessa.

Ad un metro dai pensieri

15 Marzo 2020

Quando tutto questo sarà finito non dimenticatevi di chi c’è stato. Di chi si è preoccupato per voi. Di chi ha messo da parte litigi e rancori, dolori sospesi. Per sapere di voi. Di come stavate vivendo tutto. Assicurandosi che la vita non vi si stesse stravolgendo e sbriciolando sotto i piedi, tra le mani. Quando tutto questo sarà finito, e ricomincerete a perdervi nelle feste tra amici futili, nei letti tra amori vuoti, ricordatevi di non dimenticare chi ha trasformato questo periodo nell’occasione per dimostrarvi l’importanza dei legami veri, stringendovi con la stessa intensità di nessun metro di distanza.

Quarantine

15 Marzo 2020

Questo momento ci sta regalando la possibilità di osservare i legami. Di ritrovarci vicino agli affetti che credevamo di avere perso, di rassicurarci su quelli che temevamo non sarebbero sopravvissuti, di lasciare andare quelli che non erano niente. Questo momento è oro per i legami: unisce laddove la vita aveva diviso, separa laddove il filo era debole, tiene stretto laddove il nodo rischiava di sciogliersi.

L’abitudine di sempre

6 Marzo 2020

«Quando ti ho conosciuta faticavo a comprenderti» Le disse all’improvviso.
«Sembravi tentarle tutte per farmi arrabbiare, spazientire e allontanarmi. Pensavo fosse un problema di incompatibilità tra noi, altre invece dei tuoi modi insopportabili.»

«Grazie eh» Gli rispose lei, sulla difensiva.
«Dico sul serio. Non ho mai conosciuto nessuna che con la stessa tenacia mi respingesse e mi amasse come te. Perché quando ti abbandonavi, quando ti dimenticavi delle paure, bastava come mi guardavi, dolcissima e pura, per leggere tutto l’amore che avevi dentro. C’è voluto tempo per capire che tutto quello che non comprendevo erano le tue fragilità. Mi accorgevo che più ti amavo, più te lo dimostravo, più dimenticavi le paure. Ma spesso ero troppo impegnato ad averne io. Adesso che ti conosco come le mie tasche, che ho visto il tuo peggio, posso dire che le tue insicurezze e fragilità non mi spaventano più. Me ne prenderò cura fino a farti rendere conto, da sola, che del mio amore puoi fidarti. Non te lo chiederò più, non te lo imporrò, saranno i miei gesti a fartelo capire. Fino al giorno in cui abbandonare le tue paure con me non sarà per te un’eccezione, ma l’abitudine di sempre.»