Ad un quartiere di distanza, o poco meno

Io e te sedute su una panchina, a raccontarci noi.
Chissà come sarebbe.
Me lo sono chiesto quando ho ripreso a pensarti,
quando ho avuto paura di aver finito i giorni
di non aver più tempo di guardarti almeno un’ultima volta.
E anche adesso che,
per adesso che,
sono riuscita a scamparla
e a vincere io,
o quasi,
non ho smesso di pensarti.
Di chiedermi come stai,
come sei diventata,
se ti ho lasciato qualcosa,
se sei riuscita a salvare tutto il bello di noi.
Io e te in un abbraccio,
con me piccola che sparisco,
e tu che ti fingi grande nello stringermi troppo.
Ti verrei incontro,
un passo dopo l’altro,
anche piccoli e timidi,
ma sempre avanti verso te.
Chissà se la vita ci darà un’altra opportunità,
se saremo in grado di accoglierla.
E di dirci scusa per quello che non è andato
e grazie per quello che è stato.
Se sapremo ascoltarci
anche nei nostri silenzi.
Adesso che nel mondo c’è troppo dolore,
che tutta la vita è cambiata.
Adesso che io non sono più io,
che tu chissà se sei ancora tu.
Adesso che ho ancora meno parole,
ma che ritorno a scrivere pensando a te.
Chissà se ci rincontreremo,
forse tra 10 o 30 anni,
grandi e acciaccate
più di quanto lo siamo già adesso,
sorseggiando quel tè sotto il tavolo
tra biscotti e racconti
come in quell’immagine
se la ricordi
io e te
e tutto ciò che verrà.

Buon compleanno mamma

29 Agosto 2020

Spero di avere sempre, con il passare degli anni, una nuova idea per il tuo compleanno, mamma. Spero non mi manchi mai la creatività e l’impegno per immaginare e costruire altre mille sorprese. Per un attimo, mentre ieri sera gonfiavo i mille palloncini con i quali ti ho riempito letteralmente la stanza, ho temuto di morire asfissiata! Ma appena ho visto la tua faccia sconvolta d’incredulità e i tuoi occhi brillare ho recuperato tutto l’ossigeno. Spero di riuscire a non perdere mai la scrittura, perché so che è la cosa di me che ami di più. Lo vedo da come ti guardi intorno alla ricerca non del regalo ma della mia lettera. So che speri sempre di trovarci tutto quello che non riesce ad uscire da me, a parole, ogni giorno. Ma io lascio perdere ciò che mi riguarda, e provo a trasmetterti su carta solo tutto l’amore che provo per te. Ti prometto che un giorno sarà tutto diverso, mamma. Riuscirò a mettere a posto tutto quello che ancora non lo è. Riusciremo a respirare aria pulita e a non farci intossicare più da chi cerca di spegnere il sole che abbiamo dentro. Un giorno andremo dove non ci conosce nessuno, saremo serene e io ti comprerò chili di gelato da mangiare sul divano direttamente dalla vaschetta. La nostra vera seconda vita ci aspetta in riva al mare, in una città sconosciuta che faremo nostra. Ti voglio bene come solo i miei occhi sapranno sempre dirti, e spero di riuscire ad imparare ancora dal tuo cuore così buono, pulito e semplice. Mi impegnerò sempre, ogni giorno, lavorerò e costruirò ancora nuovi mattoni per regalarti tutta la felicità che meriti. Buon compleanno giovane vecchietta mia.

Mare mio

11 Agosto 2020

Profumi, mare mio,
di tutte le cose che ti ho raccontato
e di tutte le mie tempeste che hai provato a calmare.
Profumi di tutte le volte che ci siamo capiti,
delle risposte che mi hai dato,
delle strade che mi hai spinto a percorrere
e di quelle in cui mi hai detto

che era arrivato il momento di fermarsi.
Profumi, mare mio,
di cose viste più di mille volte
ma che ancora guardi come se fosse la prima.

Ti riconoscerò

26 Luglio 2020

So che ti riconoscerò perché saprai amare tutto di me, anche quello che gli altri non hanno mai compreso. Ti riconoscerò perché non dovrò desiderare di stare sola quando diventerà buio, ma avrò l’istinto di correre da te. Saprò che mi potrò fidare, che se volterò le spalle non le userai per ferirmi e vendicare il tuo orgoglio. Ti riconoscerò perché senza accorgermene incastrerò le mie imperfezioni alle tue. So che mi insegnerai quello che non conosco della vita in due, che ti batterai con pazienza per farmi vedere l’altra prospettiva delle cose. Ti ascolterò, impaurita ma ti ascolterò. E ci sarai quando smarrirò me stessa, quando inciamperò nel mio passato, quando avrò la febbre alta e le notti insonni. So che mi proteggerai, contro ogni mia volontà di farcela da sola. Mi lascerai sbagliare, ma sarai lì se starò per cadere. La mia forza non ti spaventerà, la mia indipendenza non ti schiaccerà. Avrai il tempo di aspettare la mia fiducia, la mia prospettiva per due. Ti riconoscerò, ci riconosceremo.

Quarantine

15 Marzo 2020

Questo momento ci sta regalando la possibilità di osservare i legami. Di ritrovarci vicino agli affetti che credevamo di avere perso, di rassicurarci su quelli che temevamo non sarebbero sopravvissuti, di lasciare andare quelli che non erano niente. Questo momento è oro per i legami: unisce laddove la vita aveva diviso, separa laddove il filo era debole, tiene stretto laddove il nodo rischiava di sciogliersi.

Di nuovo nei pensieri

5 Marzo 2020

A piccoli passi.
Errore per errore.
Sorrisi nei sorrisi.
Sbaglio dopo sbaglio.
Battito su battito.
Di nuovo nei pensieri.
In un tempo solo nostro.

Impariamo a conoscerci
E riconoscerci.
Come se fossimo persone nuove.
Mantenendo i contorni uguali.
Timidi e impauriti.
Diffidenti e silenziosi.
Sorpresi e curiosi.
Ricordandoci ieri
Immaginando il domani
Rafforzando l’oggi
Io e te.

Raccontami

23 Febbraio 2020

Raccontami tutto, se vuoi.
Cos’hai fatto nel tempo senza di me?
Hai più sorriso oltre il vetro appannato?
Mi hai sognata? Ci abbracciavamo, almeno lì, o litigavamo sempre? Che poi, con te, era bello pure litigare. Perché poi veniva la pace. Prima di dormire, di stringerci, di cullarci.
Raccontami tutto del tempo vissuto lontani.
Hai amato ancora? Lei com’era? Ti guardava come ti guardavo io? Con occhi grandi, emozionati dai tuoi sorrisi; con occhi impauriti, per la paura di perderti; con occhi felici, ogni volta che incrociavano i tuoi.
Dimmi, come sono andate le tempeste e le mareggiate? Sei riuscito a navigare? Io ho chiuso gli occhi, spesso, provando a mandarti la rotta da seguire, un remo ad aiutarti e una riva in cui ripararti. Hai più trovato riparo? Braccia piccole, come le mie, ma capaci di diventare grandi nella tenerezza per te?

Dimmi, raccontami tutto. Di cosa ci siamo persi, e del perché lo abbiamo perso. Così, forse, stavolta non ci perderemo più.

Ci pensi mai?

21 Febbraio 2020

Tu ci pensi mai che nonostante gli amori, gli abbracci, i baci, le mani, i sorrisi e il cuore su cuore. I disordini e le litigate. E poi gli arrivederci, i passi indietro, gli addii, i silenzi. E la vita in rotta contraria, le direzioni opposte, i ritorni sperati e quelli dimenticati. I pensieri stretti e costanti, e quelli lontani e distanti. E il tempo lunghissimo, infinito e interminabile. E le notti di tormento e le giornate a non pensarci. Tu ci pensi mai che, magari timidi e impauriti, diffidenti e spaventati. Tu ci pensi mai che, nonostante tutto questo, e tutto il resto, noi siamo ancora qua?

Avrei voluto

19 Febbraio 2020

Avrei voluto dirti molte cose prima di dirti addio, prima di lasciarti andare. Ma a volte un dolore, quando è troppo forte, ti blocca le parole in gola e il cuore nel petto. Ho pensato che non fosse più il tempo di parlare, di urlare, di spiegare. Così sono rimasta in silenzio. Pensavo che sarebbe passato prima o poi. Ma è proprio vero che se hai amato veramente non passerà mai. E allora oggi vorrei dirti tutto quello che hai lasciato qui. Tutto il disordine, il dolore e le domande. Ti vorrei abbracciare, e respingerti. Parlarti piano, e urlarti forte. Dirti tutto, e non dirti niente. Salutarti per sempre, o salutarti per la prima volta.