Quarantine

15 Marzo 2020

Questo momento ci sta regalando la possibilità di osservare i legami. Di ritrovarci vicino agli affetti che credevamo di avere perso, di rassicurarci su quelli che temevamo non sarebbero sopravvissuti, di lasciare andare quelli che non erano niente. Questo momento è oro per i legami: unisce laddove la vita aveva diviso, separa laddove il filo era debole, tiene stretto laddove il nodo rischiava di sciogliersi.

Di nuovo nei pensieri

5 Marzo 2020

A piccoli passi.
Errore per errore.
Sorrisi nei sorrisi.
Sbaglio dopo sbaglio.
Battito su battito.
Di nuovo nei pensieri.
In un tempo solo nostro.

Impariamo a conoscerci
E riconoscerci.
Come se fossimo persone nuove.
Mantenendo i contorni uguali.
Timidi e impauriti.
Diffidenti e silenziosi.
Sorpresi e curiosi.
Ricordandoci ieri
Immaginando il domani
Rafforzando l’oggi
Io e te.

Raccontami

23 Febbraio 2020

Raccontami tutto, se vuoi.
Cos’hai fatto nel tempo senza di me?
Hai più sorriso oltre il vetro appannato?
Mi hai sognata? Ci abbracciavamo, almeno lì, o litigavamo sempre? Che poi, con te, era bello pure litigare. Perché poi veniva la pace. Prima di dormire, di stringerci, di cullarci.
Raccontami tutto del tempo vissuto lontani.
Hai amato ancora? Lei com’era? Ti guardava come ti guardavo io? Con occhi grandi, emozionati dai tuoi sorrisi; con occhi impauriti, per la paura di perderti; con occhi felici, ogni volta che incrociavano i tuoi.
Dimmi, come sono andate le tempeste e le mareggiate? Sei riuscito a navigare? Io ho chiuso gli occhi, spesso, provando a mandarti la rotta da seguire, un remo ad aiutarti e una riva in cui ripararti. Hai più trovato riparo? Braccia piccole, come le mie, ma capaci di diventare grandi nella tenerezza per te?

Dimmi, raccontami tutto. Di cosa ci siamo persi, e del perché lo abbiamo perso. Così, forse, stavolta non ci perderemo più.

Ci pensi mai?

21 Febbraio 2020

Tu ci pensi mai che nonostante gli amori, gli abbracci, i baci, le mani, i sorrisi e il cuore su cuore. I disordini e le litigate. E poi gli arrivederci, i passi indietro, gli addii, i silenzi. E la vita in rotta contraria, le direzioni opposte, i ritorni sperati e quelli dimenticati. I pensieri stretti e costanti, e quelli lontani e distanti. E il tempo lunghissimo, infinito e interminabile. E le notti di tormento e le giornate a non pensarci. Tu ci pensi mai che, magari timidi e impauriti, diffidenti e spaventati. Tu ci pensi mai che, nonostante tutto questo, e tutto il resto, noi siamo ancora qua?

Avrei voluto

19 Febbraio 2020

Avrei voluto dirti molte cose prima di dirti addio, prima di lasciarti andare. Ma a volte un dolore, quando è troppo forte, ti blocca le parole in gola e il cuore nel petto. Ho pensato che non fosse più il tempo di parlare, di urlare, di spiegare. Così sono rimasta in silenzio. Pensavo che sarebbe passato prima o poi. Ma è proprio vero che se hai amato veramente non passerà mai. E allora oggi vorrei dirti tutto quello che hai lasciato qui. Tutto il disordine, il dolore e le domande. Ti vorrei abbracciare, e respingerti. Parlarti piano, e urlarti forte. Dirti tutto, e non dirti niente. Salutarti per sempre, o salutarti per la prima volta.

Ti ho amato

13 Febbraio 2020

Ti ho amato
come si amano le cose semplici:
la cura se stai male
la preoccupazione se fai tardi
incoraggiarti nella vita
proteggerti dalla stessa.
Ti ho amato
come si amano le cose passionali:
con gli abbracci che riscaldano
e i baci che non saziano.
E poi ti ho amato
come si amano le cose difficili:

resistendo alle tempeste
saltando gli ostacoli
perdonando gli sbagli
ripartendo dagli errori.
Ti ho amato, ancora,
come si amano le cose fragili:
sbagliando spesso
con la paura di perderti,
vacillando a volte
respingendoti altre
scappando altrettante
ma tornando in tutte.
Infine, ti ho amato
come si amano le cose essenziali:
respirando la stessa aria
dividendola in due
senza desiderarne altra
che non fosse la nostra.

Quell’ultimo abbraccio

11 Febbraio 2020

Io me lo ricordo ancora quell’ultimo abbraccio. Sapeva di addio e di fuori posto. Come quando ti ritrovi in una situazione scomoda e vuoi scappare. Quello che desideravo fare io. Io non volevo starci in quell’abbraccio. Più stringevi più mi allontanavo. Come lo sguardo, che non riuscivo più a sostenere. La paura di sentire occhi sempre uguali, occhi complici, o di sentirli diversi, troppo diversi. Non ho voluto che si incrociassero. Quell’ultimo abbraccio pesava come un macigno. Portava con sé tutto il dolore delle nostre ferite, tutto il peso dei nostri errori e tutto il bene che ci eravamo voluti.

Se…

8 Febbraio 2020

Se tu avessi orecchie per ascoltarmi, occhi per guardarmi e un cuore capace di amare ti urlerei tutto il mio dolore. Ti direi che la tua guerra è solo tua e che non ti permetterò più di stravolgermi la vita, di bloccarmi il respiro nel petto, di farmi sobbalzare ad ogni via della città e di farmi passare notti in bianco aspettando un sonno che non arriva, che non può arrivare. Ma tu non hai occhi che sappiano guardare, orecchie capaci di ascoltare e un cuore in grado di poter amare. Allora il mio dolore lo tengo per me, sarà mio alleato e mio scudo nei momenti più difficili.

L’odore degli abbracci

L’odore degli abbracci.
Quelli stretti, caldi.
Quelli che bastano così tanto
da non aver bisogno di aggiungere parole.
L’odore degli abbracci.
Quelli dopo i litigi.
Improvvisi, istintivi.
Quelli che risolvono tutto.
Quelli che, un attimo prima di andare via,
ti fermano e ti fanno pensare:
“Se mi tieni io resto”.