Il tradimento di un amico

Avevo intuito che qualcuno tra loro mi stesse tradendo. Lo avvertivo ma non riuscivo a capire chi fosse.
Li guardavo, gli volevo bene. Quelli erano i miei ragazzi, compagni di avventure, battaglie, sorrisi. Eppure, forse, sarei riuscita a sopportarlo da tutti, meno che lui.
Il più caro amico del gruppo, quello con cui avevamo organizzato uscite a quattro tra fidanzati, silenzioso come me, serio come me, onesto come me. Quando lo scoprii fu dura, erano già i giorni più duri di quel periodo e lo furono ancora di più. Proprio lui, che mi aveva trovata sempre al suo fianco quando tutti gli altri lo avevano lasciato solo, quello a cui avevo dato la mia mano quando aveva bisogno di supporto, la mia schiena quando aveva bisogno di protezione, la mia spalla nei momenti brutti. Non era più lui, o forse era sempre stato così ed io non me ne ero accorta. Venduto per interessi. La nostra amicizia era valsa così poco.

Tutto dentro

Era come una seconda mamma per me. Ricordavo ancora quando un mese fa mi aveva incoraggiata a buttarmi in una storia con tutto il cuore. E ora era lì, che mi chiamava tutti i giorni, che mi chiedeva di dirle cosa avessi dentro, di buttare tutto fuori. Tutte le volte alla fine era solo lei a parlare e raccontarmi, ma a me non pesava, mi è sempre piaciuto ascoltare le persone. Io non riuscivo a dire nulla di quello che sentivo dentro in quei giorni: problemi a casa, problemi sul lavoro, quello che credevo il mio caro amico che mi aveva tradita e si era venduto, e il mio amore andato via. Come avrei potuto spiegarlo?

Chi fa la differenza

Alla fine si era convinto ad uscire, solo una birra con un amico. Forse si sarebbe distratto un po’.
E invece no. È proprio vero che quando hai una persona dentro non può aiutarti nessun luogo e nessuna persona, se non la stessa per la quale stai così. Ascoltava l’amico, ma si sentiva apatico. Guardava la gente intorno e gli sembrava tutta uguale. Lui la differenza l’aveva già trovata. Ma a volte l’amore è un gran casino.
«A che pensi?» Chiese l’amico.
«Sto pensando che per orgoglio o testardaggine me la lascio scappare, ma io non voglio lasciarmela scappare.»