A destinazione

Ti vorrei raccontare di quella volta che, guardandomi negli occhi, mentre parlavo di te qualcuno mi disse: “ma ti sei innamorata?”
E lì ho risposto no, perché ho pensato che non poteva essere, non era il momento giusto, era troppo presto, mi dovevo ancora riprendere da tutto quello che era stato prima di te. E invece è lì che la vita ti frega, quando gli altri ti guardano e capiscono che sei innamorata. Li puoi mentire a te stessa, ma il mondo non lo freghi. E lì inizia la corsa, la paura, e inizi a scappare. Ma verso dove?

Che sei arrivata a destinazione e non te ne rendi nemmeno conto.

Chiudi gli occhi e pensa al domani

«Nonna ma tu cosa fai quando passi una brutta giornata?»
Era appena uscita da scuola, ed era corsa incontro alla nonna.
Le piaceva quando la veniva a prendere lei, era sempre puntuale, andavano a comprare il pane caldo e lo mangiavano camminando per strada fino ad arrivare a casa.
«Perché me lo chiedi? Cos’è successo a scuola?»
«Non a scuola.»
«A casa?»
«Non voglio parlarne.»
Silenzio. Si stringevano più forte le mani.
E poi la nonna diceva: «quando una giornata non è andata bene tu chiudi gli occhi, e pensa al domani. Domani sarà sempre un nuovo giorno, qualsiasi cosa sia successa oggi.  Chiudi gli occhi e immagina qualcosa di bello che potrai fare domani.»
Silenzio. La bambina stava riflettendo, non sembrava molto convinta.
«Lo so che adesso ti sembra poco, ma ricorda queste parole anche quando sarai grande. Quando le giornate ti sembreranno troppo difficili tu chiudi gli occhi, e pensa al domani.»