Qualunque cosa farai e dirai

«Sicura di voler andare a fondo a questa storia? Ti conviene?»
«No, ma devo farlo, non posso girarmi dall’altra parte dopo aver visto e sentito anche solo una piccola parte di ciò che potrebbe essere.»
«Perchè me l’hai voluto dire?»
«Perchè ho bisogno che almeno una persona non dubitasse di me. Mi vedrai fare cose che non mi appartengono. Mi sentirai dire cose lontane da me. Ti potrei sembrare un’altra persona.»
«Fai ciò che devi fare. Ma sappi che se anche non avessi saputo la verità, se anche ti avessi vista fare cose impensabili, io non avrei mai dubitato di te. Qualunque cosa farai, dirai, io so chi sei.»

Annunci

Finché c’è rabbia c’è amore

Posso perdonare chi ha detto cose brutte per rabbia, perchè amore e rabbia a volte fanno sbagliare e sbagliamo tutti.
Ma non potrò mai perdonare chi invece ha detto cose credendoci e con razionalità.

Il cuore anche negli sbagli

Ci ritroveremo nelle cose più piccole:
la canzone alla radio che non trasmettevano da un po’,
la luna che si riflette sul mare,
i tappi di birra di qualcun altro che vorrei conservare
ma che non hanno lo stesso valore.
Qualcuno che mi vuole conoscere
mentre guardo distratta la birra nel nostro locale.
I biscotti che non riesco più a cucinare,
e le frittate che non so più fare.
Il tempo senza fare nulla che non so più prendermi,
le cose che non ho potuto più spiegare
e quelle che non ho più potuto imparare.
I pigiami da piegare,
il letto da rifare,
e il rumore del caffè che sale:
mi puoi insegnare?
Le persone sbagliate incontrate lungo il cammino,
solo per ricordarmi com’è che ci si sentiva amati.
E i maestri che siamo stati a incasinare tutto,
il cuore messo anche negli sbagli.

Una rosa per amarsi

«Come fai a capire se un uomo ti piace veramente?»

«Lo capisco da tante cose. Ad esempio quando mi regala una rosa.»

«Ah ami i fiori?»

«No, per niente. Innanzitutto non ho il pollice verde, un fiore con me muore subito. Mi secca cambiare l’acqua e tutte quelle cose lì… Lo scordo e non ho il tempo né la voglia. Poi il mio primo fidanzato me ne aveva regalati così tanti, ogni volta che doveva farsi perdonare, che da quel momento non li ho più sopportati. Le rose poi… le sopporto ancora meno! Sono banali. Il primo fiore a caso che tutti regalano. Impegnati un po’, no? Studia chi ami, trova qualcosa di particolare. Scopri il suo fiore preferito.»

«Quindi che succede quando ti regalano dei fiori?»

«Li butto subito, manco a fare la fatica di prendere un vaso, pulirli, sistemarli. Ma… quando qualcuno mi piace davvero tutto cambia. Scelgo il vaso più bello che ho a casa, la stanza e l’angolo migliore per la luce, l’acqua ogni giorno pulita. E poi…»

«E poi?»

«Devi sapere che quando ero piccola avevo provato a conservare qualche rosa che mi avevano regalato. Volevo il ricordo. Ma non ci riuscivo mai: se aspettavo che morisse e poi la conservavo seccava, e quando la riprendevo si sbriciolava tra le mani. Un giorno mi si è avvicinata mia nonna, mi ha sorriso, e mi ha detto “Non aspettare che la rosa sia morta del tutto, prima che accada prendila e taglia il gambo; non interamente, devi lasciarne un pezzettino. Poi mettila a testa in giù, al buio, dentro un cassetto o un mobile. E lasciala lì per alcuni giorni, anche una settimana. Quando la prenderai vedrai che è morta, sì, ma non si sbriciola. Avrà la consistenza perfetta e la conserverà sempre. Così tu avrai il tuo ricordo”. Provai e funzionò.»

«Un bel da fare per una che non ama i fiori.»

«Esatto. Ecco perché quando un uomo mi regala una rosa, se io la guardo, e sento già che la metterò al buio per poterla conservare, vuol dire che quell’uomo è qualcuno di importante per me.»