Dedicato alle Donne

Dedicato alle donne che bastano a loro stesse. Quelle che non si accontentano.
Quelle che scelgono di stare con qualcuno

per amore, soltanto per Amore.
Quelle che non hanno paura della solitudine,
perché hanno capito che può essere un tempo per conoscersi e per ascoltarsi.
Dedicato alle donne che da sole

sanno fare tutto.
Quelle che hanno imparato a cavarsela
nei guai più grandi, nei dolori più forti,
nelle salite più ripide.
Quelle che quando sono cadute
si sono rialzate da sole.
Quelle che oggi chi le ferma più.
Quelle che non hanno bisogno di un uomo

per riempire i loro vuoti, il loro tempo,
i loro spazi. Ma il loro cuore.
Dedicato a quelle donne che non cercano

un uomo, ma quell’uomo. Quello che le completi, come l’ultimo pezzo di un puzzle.
Quelle che non vogliono la tua casa,

la tua macchina, il tuo conto.
Quelle che vogliono solo lasciarti il pezzo più buono della loro pizza, il loro tempo per accompagnarti nella vita, la loro mano per farti sentire la metà del peso e i loro occhi
per farti ricordare la strada di casa.
Dedicato a tutte quelle donne

che sono corteggiate ma non se ne vantano, perché si vanteranno, un giorno, solo di te.

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I capelli delle donne

Non per tutte le donne i capelli sono uguali. Per alcune sono solo un elemento di bellezza, per altre molto di più. Sono protezione, ad esempio. Per questo non riescono a tagliarli mai corti. Sentirsi le spalle coperte, ecco tutto. E poi sicurezza.
Se abbassi lo sguardo, nei momenti difficili e tristi, oppure in quelli belli e d’imbarazzo, loro ti seguono. Seguono i movimenti del tuo viso e ti accompagnano, nascondendo le emozioni che non vuoi far vedere.

La stima di mia madre

L’amore è mia madre
che davanti a tutti,
durante un gioco da tavolo,
alla domanda stupida “a quale personaggio ti ispiri?”
non risponde nessun supereroe né personaggio famoso come gli altri che hanno risposto prima di lei,
ma mi guarda da lontano
e dice: “a mia figlia. Vorrei essere come lei. È la donna più forte che conosco, senza di lei non sarei riuscita a fare nulla”.


Te l’ho già detto che stasera sei bellissima?

«Te l’ho già detto che stasera sei bellissima?»
Era la prima frase che le diceva tutte le volte che uscivano a cena insieme. Inizialmente lei non ci credeva, era sempre stata insicura sul suo aspetto, nonostante i tanti uomini che le correvano dietro. Di certo lui non era il primo a dirglielo, ma era il primo a farglielo credere. Col tempo era arrivata a sentirsi bella davvero, qualsiasi cosa indossasse, qualsiasi trucco evitasse, qualsiasi passo facesse.
Passavano i giorni, le settimane, ma loro erano rimasti uguali. Lui non smetteva mai di farla sentire bellissima, e lei di arrossire ogni volta. Sinceramente imbarazzata, scrutandolo con gli occhi per capire se fosse sincero. Lo era. Lui la guardava ogni volta come chi ha davanti a sé la cosa più bella del mondo. E allora, alla fine, così bella si sentiva pure lei.
«Te l’ho già detto che stasera sei bellissima?» Le diceva di nuovo mentre sfogliavano il menu, mentre ordinavano, mentre aspettavano la pizza, mentre mangiavano.
La metteva in difficoltà. Gli piaceva notare che c’era ancora una donna in grado di imbarazzarsi davanti ai complimenti. Gli piaceva ancora di più perché quella donna era la sua.
A volte sembrava andarne fiero.
«Te l’ho già detto che stasera sei bellissima? Non lo ricordo.» E lei sorrideva. Sorrideva sempre quando era con lui. Bella, più bella quando si guardava attraverso gli occhi di lui.

E si amarono tantissimo

L’aveva conosciuta nel momento più sbagliato 
della sua vita. Lei con gli uomini aveva chiuso. L’aveva promesso a se stessa. Così fece per congedarlo subito: «Perdi solo tempo con me».
«Tu non devi fare niente. Lascia fare tutto a me. Sono sicuro che ci ameremo tantissimo» le rispose.
Lei lo guardò incredula e pensò che fosse pazzo.
Ma da quel giorno lui la corteggiò. Come mai nessuno aveva fatto. Fece di tutto per sciogliere quella corazza. E si amarono. Si amarono tantissimo.
«Perché io ho sempre ragione» le diceva lui, sorridendo compiaciuto ogni volta che, di notte mentre facevano l’amore, si ricordavano di amarsi.