Non smettere di lottare

Un padre che lotta per sua figlia
avrà sempre il mio rispetto.
Quando ti conobbi fu la mia
promessa del primo giorno:
farò sempre un passo indietro

di fronte a lei.

Ma non ti avevo detto che con lei
intendevo anche l’amore per lei.
Per questo resto qui, in silenzio.
Perché lo so che sei ancora
dentro la battaglia.
Anche se lo so che non c’è guerra che tu non riuscirai a vincere.
Che non c’è limite d’amore
che ti potrà fermare.

Un padre che lotta per sua figlia
avrà sempre il mio rispetto.
Proprio perché io figlia
non lo sono stata.
Proprio perché il mio padre

non lo è stato.
Per questo so perché io sono qui e tu sei lì.

E forse meglio così.

Io ti tengo tra le mie braccia
da lontano, e se chiudi gli occhi puoi sentirmi.
Ti tengo come riusciva a rasserenarti:
la tua testa sulle mie gambe,
gli abbracci stretti sul divano,
la mano mentre guidi,
e cuore su cuore la notte.

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Al lavoro da papà

Mi guardai intorno, quel quartiere lo conoscevo bene. Ero indecisa se dirle che una parte di me era legata a quella zona, ma decisi che era ancora troppo presto. Mi guardai un attimo intorno, quella zona mi faceva sempre uno strano effetto: proprio lì, a un solo isolato, lavorava mio padre. Per me quella zona era terreno della mia infanzia, e mi venne in mente quando da piccolina correvo fuori dalla scuola per raggiungere il negozio di papà, per stare con lui quanto più tempo possibile, anche se lui non mi guardava mai. Provai ad allontanare i ricordi e andai via.

I compleanni mancati

Ho visto una bambina aspettare il suo papà, ogni anno, al suo compleanno. Bella la festa, belli i compagni, bella la torta. La mangiavano tutti ma lei no, aspettava il suo papà per mangiarla insieme. L’ultima fetta, quella più buona. I compagni giocavano ma lei no. Stava davanti alla finestra ad aspettarlo. Il cuore che batteva. Il suo più grande amore che sarebbe arrivato da un momento all’altro, aprendo la porta, prendendola in braccio, sorridendole e facendola sentire la più bella delle principesse. Ma lui non c’era. Non arrivava. Non amava le feste. Non amava lei.
Quando lui arrivava la piccola dormiva già, lui era in ritardo. Era sempre in ritardo. Un voluto ritardo.

Napoli, papà single adotta una bimba down rifiutata da 7 famiglie: non sempre è un legame di sangue a stabilire l’essere padre, è l’Amore a stabilirlo.

Ci sono uomini che hanno figli, e poi ci sono i papà.”

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