L’amicizia arriva quando non ci credi più

Quando ti ho conosciuta non pensavo che saremmo diventate amiche. Mi sembrava che fossimo troppo diverse. Poi, quando hai iniziato a raccontarmi di te è stato come rivedere me allo specchio. Tu il mio riflesso, solo un po’ più piccolo. Avrei voluto dirti di non rinunciare ai tuoi sogni come avevo fatto io, di non mettere gli altri prima di te, di non sacrificarti più per niente e per nessuno. Avrei voluto anche non farti fare i miei sbagli, ma poi ho capito che ognuno deve fare il proprio percorso. E l’unica cosa che possiamo fare è farci trovare sempre accanto a loro, qualora ne avessero di bisogno.
Vorrei dirti molte cose. Per prima vorrei dirti che ti voglio bene. Non te l’ho mai detto, e lo so che di solito si scrive alla fine, ma è una cosa così semplice che a volte poi si scorda. Ecco perchè per non scordarla ho deciso di scriverla subito.
Quello che ti auguro è di sentirti sempre nel posto dove vuoi stare, che trovi casa in ogni cosa che ami e che ti fa stare bene, e che i guai e i problemi ti stiano il più lontano possibile. Ma so benissimo che se si dovessero avvicinare tu sarai pronta e fortissima a prenderli a pugni, per cacciarli via.

Era un Sì?

Erano molto amiche ed erano state sempre presenti nei momenti difficili. L’una dell’altra. L’una per l’altra. Ma era questa la sostanziale differenza con il momento attuale: mentre di solito si erano alternate momenti difficili, questa era la prima volta che ne stavano attraversando uno nello stesso momento. Pesante. Buio. Per motivi diversi, a tratti simili. Eppure, in mezzo a tutta quella tempesta che ognuna delle due stava attraversando, riuscivano ad essere l’unica cosa bella l’una per l’altra. L’unico sorriso. L’unico riparo.
Un giorno, mentre stavano ridendo, una delle due diventò seria e disse: «E se un giorno scoprissimo che la soluzione a tutto eravamo semplicemente noi?»
L’altra non rispose, ma le sorrise. Erano molto diverse, ma molto simili. E quel sorriso era stato come un sì.