Da D ad F, le loro iniziali

Ho conosciuto una ragazza,
mi ha raccontato per caso
la sua storia d’amore.
Poco,
pochissimo,
ma sono bastate poche parole
per voler scrivere di lei.
L’ho immaginata.
Lei e lui.
Insieme a Piccola,
una gatta,
la loro,
regalo d’amore che li lega.
Anche adesso che non stanno insieme.

Sono passati anni
da quando si sono lasciati.
Sembra almeno,
perché poi c’è il cuore
e lui li tiene insieme.
Come altri,
come tanti,
prima di loro,
dopo di loro.
Questa è la storia di mille storie,
di amori forti
che non dovrebbero finire,
ma che finiscono
tutti o quasi

inevitabilmente.
Senza logica,
senza dovere,
senza volere.
E poeti,
maestri,
cantanti,
scrittori
ci provano a capirne il motivo
ma non ci riescono.
E allora ne scrivono,
ne raccontano i tratti,
ne ricordano l’eco.
Come loro,

da D ad F,
le loro iniziali.
Lui che l’amava molto
più di tutti.
Lui che ne amava i difetti,
che la faceva sentire più bella
di come si sentiva da sola.
Lui e lei.
In campeggio,
in macchina,
in tenda,
nei progetti
e nei sogni.
Lui e lei
e Piccola

che li ha uniti.
Gatta
e testimone d’amore.
Il loro.
E salvezza.
Perché ha salvato lei
quando tutto era buio,
nero.
Quando lui ha fatto un errore,
di nome abbandono.
Per poi ritornare,
riconquistare,
amare
ancora di più,
più forte e più stretto.

L’amore,
che spesso impone gli sbagli
per poter scoprirsi più grande.
Ma ne lascia i segni,
le cicatrici,
le ferite fragili.
E vince l’orgoglio
che ha vinto su lei.
E non l’ha perdonato,
ha temuto un altro abbandono.
L’orgoglio,
maestro di danni.
E finisce un amore,
e all’inizio sembra giusto così.

Ma passa il tempo
e manca quel cuore.
E oggi ancora le brillano gli occhi
le basta soltanto nominarlo
raccontarlo
ricordarlo.
Quello era amore,
finalmente l’hai capito,
ed eri felice.
Tormenti,
domande
sarò ancora felice?

Si chiede.
Se l’amore è uno solo
io l’ho perso
ne avrò mai un altro?

Ed io,
umile poeta al servizio del cuore,
non ho risposta certa da dare.
Ma una cosa la so
L’amore, se è amore, non finisce
L’amore finisce e, se è amore vero, poi ritorna
L’amore si allontana e si ritrova.
Come un elastico fino allo stremo
che ti riporta al punto di partenza.
Affidati al tempo,
potrà ridarti un amore
che credevi finito,
o donartene uno nuovo
quello vero
che pensavi di non incontrare

e invece eccolo
sarà lì per te.

Il cuore anche negli sbagli

Ci ritroveremo nelle cose più piccole:
la canzone alla radio che non trasmettevano da un po’,
la luna che si riflette sul mare,
i tappi di birra di qualcun altro che vorrei conservare
ma che non hanno lo stesso valore.
Qualcuno che mi vuole conoscere
mentre guardo distratta la birra nel nostro locale.
I biscotti che non riesco più a cucinare,
e le frittate che non so più fare.
Il tempo senza fare nulla che non so più prendermi,
le cose che non ho potuto più spiegare
e quelle che non ho più potuto imparare.
I pigiami da piegare,
il letto da rifare,
e il rumore del caffè che sale:
mi puoi insegnare?
Le persone sbagliate incontrate lungo il cammino,
solo per ricordarmi com’è che ci si sentiva amati.
E i maestri che siamo stati a incasinare tutto,
il cuore messo anche negli sbagli.