Giorno 6

Una candelina per ogni nostro errore,
per ogni parola detta di troppo
e per altre dette troppo poco.
Una candelina per ogni spesa fatta insieme,
per ogni piatto cucinato,
per ogni tavolo apparecchiato.
E poi un’altra,
per ogni broncio e per ogni silenzio,
per ogni sorriso e ogni risata.
Un’altra ancora,
per ogni difetto sopportato,
per ogni problema superato,
per ogni distanza colmata.
Una candelina per ogni promessa,
per ogni speranza,
per ogni ricordo bello che batte il male.
Un’ultima per ogni forza che c’è mancata,
per ogni terza persona ascoltata

che si è messa in mezzo quando ci ha trovati
fragili e arrabbiati.
E quindi sono sei le candeline,
come il tuo giorno ed anche il mio.
E chiamarsi fa paura. Nel doverci dire troppo
e nel finire a dirci niente.
Per poi scoprire che non siamo più noi.
E allora, impauriti, ci accontentiamo dei ricordi.
Soffia su ogni candelina,
sorridi ad ogni torta e ad ogni sorpresa.
Anche se non è mia. Che io sono qui e tu sei lì.
Anche se non so dove. Ma, ovunque sia,
stasera esprimi un desiderio, e poi soffia.

L’amore è

L’amore è amore e basta.
E forse non va nemmeno spiegato, forzato, trascinato.
L’amore è carezze e abbracci stretti.
Occhi che si vogliono,
labbra che si cercano,
mani che si stringono.
L’amore è contare i secondi che dividono,
i minuti che separano, le ore che allontanano.
L’amore è amarsi sempre un po’ di più dell’attimo prima.
E poi l’amore va detto, va dimostrato,
va urlato, va dipinto, scolpito.
Sul muro, su un sasso, su una tela, sul cuore.

Ma non va mai rinchiuso, temuto, rimandato.
L’amore è fortuna già incontrarlo, provarlo, sentirlo.
Perché il cuore non batte per chiunque,
non tutti gli abbracci riscaldano,
non tutte le mani confortano,
non tutti i baci ne esigono un altro
e poi un altro ancora senza saziarsi mai.
L’amore è fragile, se non lo tieni stretto non resiste.
L’amore è delicato, va nutrito, respirato.
L’amore è tutto senza essere niente.
Ecco. L’amore.   
                        

Non è niente

Quando una donna ti dice “non è niente”
tu guardala negli occhi
e dille che quel niente
lo sistemerete insieme.
E poi abbracciala. Forte.
Tienila stretta.
Ci sono donne difficili
che si sono dovute difendere una vita intera
e che se hanno bisogno di te non te lo sanno dire.