Quell’angolo di cuore

A volte un rapporto sembra finito. Tra problemi, paure e incomprensioni sembra doversi chiudere per forza. Ti convinci che non debba andare. Se a volte ti viene nostalgia la sposti, quando affiorano i ricordi belli li scansi abilmente e, per dimenticare prima, ti concentri su quelli brutti. Per evitare di crollare, per non pensare alle cose della tua vita che avevi messo in discussione, vai avanti. Ti distrai e ti dedichi ad altro. Ti sembra anche di essere pronta ad un altro rapporto. Ma proprio quando vivi i tratti di questa nuova vita, che ti sembra così lontana da ciò che c’era prima, quel “prima” non fa altro che tornare. E allora forse dovremmo capire che ci sono cose nella vita che per quanto siano lontane, e per quanto le consideriamo parte del passato, in realtà sono rimaste in quell’angolo di cuore in cui sono entrate il primo giorno dell’inizio. Forse la differenza è tutta qui: molte cose finiscono ma altre, nonostante tempo rabbia e distanza, semplicemente restano.

Andare via in silenzio

Ieri avrei voluto chiamarti. Scriverti.
Che a scrivere sono sempre stata più brava. Sarei riuscita a guardarti non con occhi incerti, nostalgici, pieni di ciò che eravamo stati. Non più. Non come fino all’ultima volta che ci siamo incontrati, prima che avessi chiara la nostra realtà. I tuoi copioni. I tuoi bluff da poker. Avrei voluto dirti che ce l’ho fatta. Ad andare avanti. Finalmente. Dopo domande e notti insonni non ho più dubbi su chi tu sia. Avrei voluto dirti che ad amare non si gioca. Che ogni parola va pesata. Ogni persona rispettata. Avrei voluto dirti che quando ti penso non sento più nulla. Perché ho amato una persona che non è mai esistita e che quindi tu per me, adesso, sei solo un estraneo. Sconosciuto. Ma non sarebbe servito. E allora ho scelto l’eleganza di andare via in silenzio. A volte qualcuno non merita nemmeno il nostro rumore.

Tempi

Nella fine di un amore esistono tre tempi: il primo, di solito iniziale, è quello in cui niente sembra essere cambiato. Non si sta più insieme ma ci si sente ancora legati all’altro. È il tempo in cui, ogni giorno, uno dei due aspetta che l’altro faccia un passo per sistemare tutto. È il tempo in cui non si è ancora pronti a mettere un punto. Ecco, il primo tempo è una virgola.

Il terzo tempo è quello in cui entrambi hanno smesso d’amare e sono indifferenti l’uno dell’altro. Possono riparlare, non sentono sentimenti dell’amore ma dell’affetto: non c’è attrazione, gelosia, ricordi malinconici, nostalgia, rabbia.

E poi c’è il secondo. Il tempo più difficile e delicato di tutti. Perché è la fine del primo e l’inizio del terzo. Non si sente più quel legame forte ma non si è nemmeno ancora indifferenti. Si sta cominciando ad accettare la fine, ma basta poco per tornare indietro. È un tempo delicato, che va afferrato o lasciato andare. Afferrato per provare a riportarlo al primo, o lasciato andare verso il suo terzo tempo.
E tu oggi cosa scegli?