Cercami

Se mi cerchi e non mi trovi, guarda bene.
Sarò dietro di te, per proteggerti.
Sarò davanti a te, per aiutarti a trovare

la strada migliore.
Sarò al tuo fianco, per esserti sempre vicina.
Sarò nel riflesso di quella stella, per ricordarti

di sperare e credere ancora in qualcosa.
Sarò in quel raggio di sole, per darti calore

quando ti sentirai più solo.
Sarò negli occhi di un bambino, per dirti

di insegnarmi ciò che sai.
Sarò nella luce notturna della luna,

per esserci nei tuoi giorni di buio.
Sarò nella richiesta di quel povero,

per ricordarti di aiutare come puoi.
Sarò nel frastuono di un nostro litigio,

e nell’eco di quando ci sentiremo distanti, 
per ricordarti, e ricordarci,

di stringerci ancora più forte.
Ma soprattutto sarò in ogni battito del tuo cuore,

per ricordarti di amare.

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Amarsi invecchiando

Lui la guarda e sorride,
di anni ne avrà molti.
Cammino in città,
poi mi volto e li vedo.
Anziani, acciaccati, stanchi
ma comunque innamorati.
Lui la tiene per mano,
si gira a guardarla
e ogni volta sorride.
Le stringe la mano,

stretta,
ogni tanto la guarda
la mano incrociata alla sua,
e sorride.
E guarda lei
e sorride.
Immagino quel sorriso cinquant’anni fa,
la prima volta che la vide.
E poi un altro,
la prima volta che la scelse.
E poi un altro,
e un altro ancora,
giorno dopo giorno,
sorriso dopo sorriso.
E forse è questo l’Amore:
il tempo che passa,
il corpo che invecchia,
i capelli che imbiancano,
ma le mani strette ancora
e il sorriso occhi negli occhi
come il primo giorno
di cinquant’anni fa.

Da D ad F, le loro iniziali

Ho conosciuto una ragazza,
mi ha raccontato per caso
la sua storia d’amore.
Poco,
pochissimo,
ma sono bastate poche parole
per voler scrivere di lei.
L’ho immaginata.
Lei e lui.
Insieme a Piccola,
una gatta,
la loro,
regalo d’amore che li lega.
Anche adesso che non stanno insieme.

Sono passati anni
da quando si sono lasciati.
Sembra almeno,
perché poi c’è il cuore
e lui li tiene insieme.
Come altri,
come tanti,
prima di loro,
dopo di loro.
Questa è la storia di mille storie,
di amori forti
che non dovrebbero finire,
ma che finiscono
tutti o quasi

inevitabilmente.
Senza logica,
senza dovere,
senza volere.
E poeti,
maestri,
cantanti,
scrittori
ci provano a capirne il motivo
ma non ci riescono.
E allora ne scrivono,
ne raccontano i tratti,
ne ricordano l’eco.
Come loro,

da D ad F,
le loro iniziali.
Lui che l’amava molto
più di tutti.
Lui che ne amava i difetti,
che la faceva sentire più bella
di come si sentiva da sola.
Lui e lei.
In campeggio,
in macchina,
in tenda,
nei progetti
e nei sogni.
Lui e lei
e Piccola

che li ha uniti.
Gatta
e testimone d’amore.
Il loro.
E salvezza.
Perché ha salvato lei
quando tutto era buio,
nero.
Quando lui ha fatto un errore,
di nome abbandono.
Per poi ritornare,
riconquistare,
amare
ancora di più,
più forte e più stretto.

L’amore,
che spesso impone gli sbagli
per poter scoprirsi più grande.
Ma ne lascia i segni,
le cicatrici,
le ferite fragili.
E vince l’orgoglio
che ha vinto su lei.
E non l’ha perdonato,
ha temuto un altro abbandono.
L’orgoglio,
maestro di danni.
E finisce un amore,
e all’inizio sembra giusto così.

Ma passa il tempo
e manca quel cuore.
E oggi ancora le brillano gli occhi
le basta soltanto nominarlo
raccontarlo
ricordarlo.
Quello era amore,
finalmente l’hai capito,
ed eri felice.
Tormenti,
domande
sarò ancora felice?

Si chiede.
Se l’amore è uno solo
io l’ho perso
ne avrò mai un altro?

Ed io,
umile poeta al servizio del cuore,
non ho risposta certa da dare.
Ma una cosa la so
L’amore, se è amore, non finisce
L’amore finisce e, se è amore vero, poi ritorna
L’amore si allontana e si ritrova.
Come un elastico fino allo stremo
che ti riporta al punto di partenza.
Affidati al tempo,
potrà ridarti un amore
che credevi finito,
o donartene uno nuovo
quello vero
che pensavi di non incontrare

e invece eccolo
sarà lì per te.