Esserci

Io non dimenticherò mai chi c’è stato nei momenti più duri. Senza che io lo chiedessi. Senza che urlassi il mio bisogno. Non dimenticherò mai chi era libero di scegliere, ed ha scelto di esserci. Anche quando io lo meritavo meno. Anche quando era guerra fra noi. Perchè, in fondo a questa vita, è questa la cosa che il nostro cuore ricorda di più, è questo che ci fa sentire più amati: chi c’è stato per noi. Non chi “sai che ci sono” e non chi “se mi avessi chiamato ci sarei stato”. Esserci è un’altra cosa. Esserci è chi, quando il rumore si è fatto più pesante, quando ti giri e ti guardi le spalle lo trovi sempre là.

Il cuore anche negli sbagli

Ci ritroveremo nelle cose più piccole:
la canzone alla radio che non trasmettevano da un po’,
la luna che si riflette sul mare,
i tappi di birra di qualcun altro che vorrei conservare
ma che non hanno lo stesso valore.
Qualcuno che mi vuole conoscere
mentre guardo distratta la birra nel nostro locale.
I biscotti che non riesco più a cucinare,
e le frittate che non so più fare.
Il tempo senza fare nulla che non so più prendermi,
le cose che non ho potuto più spiegare
e quelle che non ho più potuto imparare.
I pigiami da piegare,
il letto da rifare,
e il rumore del caffè che sale:
mi puoi insegnare?
Le persone sbagliate incontrate lungo il cammino,
solo per ricordarmi com’è che ci si sentiva amati.
E i maestri che siamo stati a incasinare tutto,
il cuore messo anche negli sbagli.

Andare via in silenzio

Ieri avrei voluto chiamarti. Scriverti.
Che a scrivere sono sempre stata più brava. Sarei riuscita a guardarti non con occhi incerti, nostalgici, pieni di ciò che eravamo stati. Non più. Non come fino all’ultima volta che ci siamo incontrati, prima che avessi chiara la nostra realtà. I tuoi copioni. I tuoi bluff da poker. Avrei voluto dirti che ce l’ho fatta. Ad andare avanti. Finalmente. Dopo domande e notti insonni non ho più dubbi su chi tu sia. Avrei voluto dirti che ad amare non si gioca. Che ogni parola va pesata. Ogni persona rispettata. Avrei voluto dirti che quando ti penso non sento più nulla. Perché ho amato una persona che non è mai esistita e che quindi tu per me, adesso, sei solo un estraneo. Sconosciuto. Ma non sarebbe servito. E allora ho scelto l’eleganza di andare via in silenzio. A volte qualcuno non merita nemmeno il nostro rumore.