Lui le disse

«Ho letto le parole che hai scritto su di lui. Mi dispiace non essere io quell’amore che per te meritava oggi di essere salvato, mi dispiace non esserci stato quando hai provato a salvare il nostro e di aver capito troppo tardi la differenza che la mia vita aveva con e senza di te. Pazza per come sei, la metà perfetta di un sole caldo e premuroso e di una luna malinconica e silenziosa. Mi dispiace avere lasciato passare quel tempo e non averti tenuta più stretta quando avrei potuto. Ti ho persa, lasciandoti ad un altro, quando non ti ho tenuta abbastanza forte, quando ti ho lasciata andare. Tu non hai colpe, andare avanti e innamorarsi di un altro non è mai una colpa, mi dispiace di avertene date. Oggi non ti posso costringere in nulla, non posso obbligarti ad amare ancora e di nuovo me, ma io continuerò a pregare che un giorno vicino o lontano i tuoi occhi possano riguardarmi come mi guardavano una volta. Ti aspetterò sempre.»

Caro 2019

Caro 2019, poche cose mi hanno resa felice nella vita come sapere che ti stai per togliere dalle palle!
Mi trovo davanti carta e penna, perché ho molto da organizzare per l’anno nuovo. Quest’anno per me si sta concludendo in maniera diversa rispetto agli altri anni. Di solito è stato un giorno come un altro in cui continuava tutto ciò che c’era prima. Quest’anno, invece, Capodanno lo sento molto. Questi ultimi giorni sono stati un frullatore ed io mi sono sentita in un vortice di cose da fare, da dire, da risolvere, da capire.
Tutto prima che finisse l’anno. L’ho sentita proprio come necessità.
Questo per me è stato un anno pesantissimo, a riguardarlo e riviverlo stento a credere di aver affrontato e superato tutto! Sono una roccia e te ne sei approfittato eh? Grazie comunque. Ho sempre pensato che le cose accadano alle persone a cui debbano accadere, magari perché in grado di affrontarle meglio o magari perché per tutto c’è un motivo, che più avanti forse mi sarà chiaro. Prima che tu finissi, molte erano le cose da dover risolvere ed ho viaggiato a mille perché di rimpianti non ne voglio più. Non mi riferisco soltanto al lavoro, ai problemi quotidiani e alle piccole e grandi cose che compongono una vita. Mi riferisco piuttosto ai rapporti umani, perché io li metto sempre al primo posto. Così, quest’anno, ho provato a salvare tutto quello che per me meritava di provare ad essere salvato: un grande amore, nonna, la mia più grande amica. Sono state le 3 cose per cui ho fatto tutto quello che potevo fare, tutto il possibile. L’ho fatto anche se mi è costato tanta fatica, dolore e coraggio. Ma sono contenta, perché per ognuno di loro ho finalmente potuto guardarmi allo specchio fiera e orgogliosa, ci ho messo tutta me! Mi sono fatta una promessa però, e niente e nessuno potrà riuscire a infrangerla:
tutto ciò che non si è voluto salvare non avrà più posto nel nuovo anno. Non aprirò mai più porte che si sono chiuse.
Quest’anno sono cambiata tantissimo, da settembre ho iniziato un percorso che mi ha permesso di imparare a conoscermi e a guardarmi davvero. Ho imparato a non prendermi più le colpe di tutto e ad amarmi esattamente come sono: tutta cuore. Per troppo tempo ho sempre creduto che fosse un difetto, e invece è un dono. L’augurio che mi faccio è di riuscire a trovare d’ora in poi persone che siano esattamente così: tutto cuore! Caro 2020… ti sto aspettando. Stupiscimi!

L’arte del Kintsugi: salvare i rapporti, partendo dagli errori

Quando un oggetto, cadendo, si rompe in mille pezzi, l’istinto è quello di buttarlo, seppur dispiaciuti o arrabbiati. Lo stesso succede con i rapporti umani. Eppure c’è un’alternativa, più faticosa ma sicuramente più importante: si chiama Kintsugi.

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